
Un breve prologo: Alan Mathison Turing è il mio mito assoluto.
E’ stato un matematico, logico, crittografo e filosofo britannico, considerato uno dei padri dell’informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo. Questo film ne raccoglie l’esperienza presso il principale centro britannico di crittoanalisi: Bletchley Park, dove sviluppò una serie di tecniche innovative per violare i cifrari tedeschi della macchina Enigma.
The Imitation Game è un film del 2014 diretto da Morten Tyldum. La pellicola, con protagonista Benedict Cumberbatch nel ruolo del matematico e crittoanalista Alan Turing, è l’adattamento cinematografico della biografia del 1983 Alan Turing. Una biografia (Alan Turing: The Enigma), pubblicata dopo l’uscita del film anche col titolo Alan Turing. Storia di un enigma, scritta da Andrew Hodges.
Trama
Il film comincia con un breve epilogo dell’adolescenza di Turing, che viene mantenuto durante il film strategicamente per portare all’attenzione dello spettatore punti salienti di rilevante importanza per comprendere appieno l’indole e i Disturbi Ossessivo Compulsivi (D.O.C.) del protagonista.
- Il brillante matematico britannico Alan Mathison Turing subisce un tentato furto in casa. All’arrivo dell’ispettore di polizia, lo stesso Turing afferma che non è stato rubato nulla e lo allontana: il gesto fa insospettire il poliziotto, che indaga.
Durante la seconda guerra mondiale, Turing si offre di collaborare con il governo alla decifrazione dei messaggi segreti tedeschi, crittografati con la macchina Enigma, convincendo con il proprio acume il comandante Alastair Denniston, nonostante non conosca il tedesco. Solitario e perfezionista, Turing scopre con dispiacere che dovrà lavorare in gruppo con altri brillanti matematici, da cui non viene preso in simpatia, in particolare dal suo capo, Hugh Alexander. La macchina Enigma presenta un’enorme quantità di possibili chiavi di codifica dei messaggi e i tedeschi cambiano la chiave di codifica ogni giorno allo scoccare della mezzanotte: decifrare i suoi messaggi è un’impresa ritenuta impossibile. Turing sostiene di dover costruire una macchina che decifri automaticamente ogni singolo messaggio, invece di continuare manualmente: quest’idea genera attriti con i colleghi, seppur sostenuta dal capo dell’MI6 Stewart Menzies, tanto che il matematico chiede (e ottiene) di diventare capo progetto direttamente a Winston Churchill.
Ritenendo due collaboratori inutili, Alan li licenzia immediatamente e, di contro, fa pubblicare su un giornale un cruciverba da lui inventato, da risolvere velocemente, per selezionare le menti più brillanti del Paese che sottopone ulteriormente ad un esame. All’annuncio risponde Joan Clarke, che svolge l’esame con una rapidità che batte quella dello stesso Turing: in quanto donna, Joan non entra ufficialmente nel gruppo di lavoro ma scambia idee segretamente con Alan, che va a trovarla nottetempo.
Tramite una seconda lettera a Winston Churchill, Turing chiede (e ottiene) un finanziamento di centomila sterline per costruire la macchina di decrittazione, che battezza Christopher. Il comandante Denniston cerca di licenziarlo: prima con l’accusa di essere una spia sovietica e poi evidenziando che la macchina non produce risultati. Gli altri membri del gruppo, invece, sono ormai convinti della correttezza del suo approccio e si stringono attorno a lui, ottenendo un mese di proroga prima della sospensione del progetto.
Per evitare che Joan torni a casa, come desiderano i suoi genitori, Turing le propone di sposarlo, senza però rivelarle di essere, in realtà, omosessuale.
Durante una serata in un bar, Turing comprende di dover restringere il numero di parole di cui cercare il significato concentrandosi sulle ripetizioni: la chiave è nel bollettino meteorologico mattutino che inizia sempre con Tempo e termina con Heil Hitler: il gruppo riesce a decifrare il primo messaggio, che parla dell’imminente attacco ad un convoglio. Si pone, a questo punto, un dilemma: se si intervenisse in modo sistematico, i nazisti capirebbero che Enigma è stata decifrata e cambierebbero il codice; d’altro canto questo comporta considerare alcuni obiettivi sacrificabili, da cui il dilemma morale di avere le vittime sulla coscienza. L’idea ha infine successo e porta alla vittoria.
La storia di Turing durante la guerra è intervallata da momenti della sua adolescenza, quando si innamorerà di Christopher, un altro ragazzo dello stesso collegio; e altri nel 1951, quando l’ispettore scoprirà la sua omosessualità, all’epoca considerata illegale e punita molto severamente. Turing viene condannato per atti osceni, con due possibilità di scelta: essere incarcerato oppure sottoporsi alla castrazione chimica, che infine sceglie per non rinunciare ai suoi studi e separarsi dalla sua macchina. Qualche tempo dopo Joan, ora coniugata Murray, va a trovarlo: inorridita per il cambiamento fisico di Alan, cerca di confortarlo dicendogli che grazie a lui il mondo è un posto migliore e che molte persone e ricerche scientifiche non esisterebbero senza il suo contributo.
Alan Turing contribuì a salvare 14 milioni di vite, ma il 7 giugno 1954 si suicidò a 41 anni a causa dell’umiliazione subita dal governo Britannico.
La regina Elisabetta II gli concesse la grazia postuma solo nel 2013.

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